Il mese dei mondiali è generalmente mese di duro lavoro. Si studia, si osserva e si gioca di conseguenza.

I miei amici lo sanno e ogni volta mi dicono “oh dai scommettiamo insieme, dimmi cosa punti che gioco anche io!” però poi li chiamo e gli dico “oh io giocherei questo, questo e quest’altro” e loro non si fidano mai. “Ma come giochi contro il Brasile e l’Argentina??? No no no ti lascio”.

Ora, il calcio non è una scienza, non vince sempre il più forte. è il suo bello. Quello che uno può fare è osservare e cercare di capire. Io ho le mie idee, conosco la storia e poi osservo molto. Sicuramente più degli omini Snai.

I miei amici non mi hanno seguito (mia mamma sì!). Quando gli ho detto che la Germania contro l’Argentina era proprio una puntata facile facile (a quota snai folle) mi hanno detto “Ma come???! Messi, Maradona e poi non hai visto che hanno sempre vinto??”.

Si ho visto. Proprio per quello gioco contro. Due semplici motivi che riassumo qui poi ognuno pensi pure quello che vuole:

1-Chiunque conosca la storia del calcio può facilmente capire che Maradona può fare tutto quello che vuole nella vita, ma non l’allenatore.

2-La prima partita con la Nigeria.

IL PUNTO 1

La vita di Maradona insegna che lui a gestire le cose proprio non è capace. Non sa badare a se stesso, figuratevi una selezione di uomini. Questo lo sanno anche in Argentina. Infatti lo hanno messo lì a mo di pupazzo e la formazione gliela facevano gli assistenti. Lui quello che poteva fare era il Totem, abbracciare i giocatori, baciarli e attirare l’attenzione su di sè. E devo dire che questo lo faceva pure bene. Il problema è che, credendosi Dio, imponeva alcune scelte assolutamente no-sense che i suoi assistenti per quieto vivere non potevano bocciare: DeMichelis dietro e Higuain davanti.

1-DeMichelis dietro è stato un disastro. Ha sbagliato tutte le partite, ma nonostante questo Diego non lo toglieva mai. E non è furbissimo, specie se in panchina hai Samuel. The wall. Oltretutto in una difesa già ampiamente imbarazzante (dal portiere a Otamendi).

2-Non si vince un mondiale con un centravanti mediocre come Higuain. Un attaccante normale, senza tiro, che fa 40 gol in spagna dove giocano 2 squadre e sparisce in europa. Non capisco perchè Diego si sia concentrato su di lui e il problema non è tanto che per fargli posto sia rimasto fuori Milito (non mi dilungo sulle differenze tra i due…) bensì che per far giocare lui Messi era costretto a stare a 30 metri dalla porta e Tevez a 40.

Il tutto si ripercuoteva sul centrocampo. Inesistente. Solo mezze punte più il povero Mascherano a lavorare per 10*.

*nel post partita il buon Franco Causio: “Io avrei tirato fuori Mascherano e messo Veron…” ma come??! l’unico che teneva in piedi il centrocampo!! Per far spazio a uno che era lento 10 anni fa.

IL PUNTO 2

La vittoria sulla Nigeria e le successive nel girone contro avversari mediocri hanno ovviamente galvanizzato la Celeste. E non hanno mostrato gli evidenti limiti della seleccion argentina.

Io ero così convinto che ho giocato pure il Messico negli ottavi. E chi ha visto la partita e si ricorda dei primi 30 minuti prima del gol assurdo assegnato a Tevez……… anche lì, grazie a questo, i limiti sono rimasti nascosti. E chi dice “ah va beh ma se poi è finita 3 a 1…” vuol dire che propri non capisce nulla di calcio (senza contare che il secondo gol è figlio del primo e il terzo una prodezza da 40 metri di Tevez). Era solo una questione di tempo. Volevo proprio vederla l’Argentina contro una squadra che potesse anche attaccarla…

Con la Germania era proprio una giocata semplice semplice. Già per quanto detto, più impreziosita da un paio di segni evidenti: Maradona prima della partita aveva fatto lo spavaldo, ancora più del solito, e durante la partita l’unica cosa che riusciva a fare era baciare il rosario….sarà un tecnico questo? E poi c’è la storia, caro Diego, la Germania ha perso sola una volta contro di voi… e tu non eri in giacca e cravatta. Son quelle cose strane e un po’ magiche del calcio… come noi non perdiamo mai con la Germania.maradona

Dal punto di vista economico devo dire di essere stato un po’ fortunato perchè avevo molto da mettere sui tedeschi perchè il giorno prima gli omini SNAI avevano superato se stessi mettendo l’Olanda (che io ho da inizio torneo campione) a 4 contro il Brasile più scarso degli ultimi 20 anni. Ma io mi chiedo: ma questi che di lavoro devono solo guardare le partite che fanno invece??????

Diamo un rapido sguardo veloce al Brasile di Dunga:

-difesa nulla: terzini che non difendono, Lucio sopravvalutato da sempre (come difensore) goffo e impacciato, Juan mondiale monumentale.

-centrocampo: fuori Elano che dava quantità e qualità sono rimasti giocatori mediocri + Felipe Melo che è sempre solo questione di tempo.

-attacco: Kakà pallido da un anno, Luis Fabiano onesto, ma i Ronaldo e i Romario erano un’altra cosa, e poi Robinho…. una squadra che schiera Robinho vuol dire che proprio destinata a perdere. Ogni volta che partiva in doppio passo facevo in tempo ad andare in cucina prendere una coca, berla, tornare in cucina e prenderne un’altra e lui era ancora lì col doppio passo. Mi rischieravo io davanti alla Tv figuratevi le difese avversarie….

Questo è tutto. Non scriverò mai più di calcio. Ringrazio gli omini SNAI per avermi pagato le vacanze anche quest’anno….