A fuoco!!!
Quoto in toto il discorso che il mio amico Beppe Grillo ha tenuto al parlamento europeo e che potete seguire cliccando sotto
(in Italia la politica deve farla un comico vedete un po’ come siamo messi).
E allo stesso tempo, ma non è una parabola sine consecutio, ci lego il pezzo appena uscito di Tormento (le cui rime hanno già avuto modo di scuotere parecchio gli animi su questo blog…) per la sua grande rentrè.
Eh sì caro mio… a fuoco l’Italia va a fuoco…
PS: Il video integrale dell’intervento di Beppe lo trovate cliccando qui, mentre per vedere il video di Torme con qualità maggiore andate su mtvoverdrive





Grande Beppe, grande Luttazzi.
Forza che adesso si rinnova! arrivato veltroni!?!?
Bellissimo il pezzo di Tormento. Ho letto da qualche parte che tra le cose che vanno a fuoco anche lui intende anche il nostro paese in generale per cui azzeccatissimo!!!
Ci andate al vaffanculo day a settembre?
Al di là dell’amore immenso per Beppe Grillo, per il suo impegno e per le sue aprezzabili trovate, l’iniziativa di legge popolare che sarà inaugurata nel VaffanculoDay mi sembra vagamente anticostituzionale (per quanto riguarda il primo e soprattutto il secondo punto):
PRIMO: Nessun cittadino può candidarsi se condannato in via definitiva o in attesa di giudizio.
SECONDO: Nessun cittadino italiano può essere eletto per più di due legislature. Regola valida retroattivamente.
TERZO: I candidati devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Per carità , la Costituzione non è la torah, ma al momento la Carta canta, eccome se canta! La democrazia è molto spesso uno scherzo della natura umana…
Tutti al vaffanculo day!!
Cito dal Blog “breviario del caos” di un certo SiG: “La democrazia non è solo una prassi che s’incaglia nella responsabilità di un senatore a vita o nell’ingranaggio di una legge elettorale spaventosamente schifosa. La democrazia è un mestiere. Ed è pure (intellettualmente) faticoso.”
Democrazia: dal gerco demos cratos, ovvero Governo del Popolo. “E’ una grande parola la cui storia non è ancora stata scritta, poichè quella storia non è ancora stata messa in atto.”
Cittadini, Forze dell’Ordine, Parlamentari,… un paese da Ri-Educare!!
Brava Dany… rieducare!!
Rieducare in italia è impossibile.
“Se Alice tornasse.Centotrent’anni fa, dopo aver visitato il paese delle meraviglie, Alice entrò in uno specchio per scoprire il mondo alla rovescia. Se Alice rinascesse ai nostri giorni, non avrebbe bisogno di attraversare uno specchio: le basterebbe affacciarsi alla finestra” E. Galeano, “A testa in giù”.
Restando in tema di favole:
Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri. Giusto?
Esempio pratico: giusto qualche minuto fa, uno Stronzo è passato con il rosso, facendomi quasi la fiancata dell’auto, per fermarsi al semaforo successivo 100 metri dopo. Come fargli capire che non ha solo sbagliato, ma è pure un imbecille?? Estremizzando:scendi dall’auto, gli rompi i 4 fanali e gli spieghi che la prossima volta farebbe meglio a fermarsi al semaforo…poichè se si ammazza lui…non me ne frega niente…ma se nuoce agli altri allora è un problema!!
La questione è: se io scendo dall’auto e faccio quello che sarebbe giusto fare, cioè, rieducare lo Stronzo, qualcuno successivamente penalizzerebbe me..anche se io agisco in buona fede..mentre lo Stronzo continuerebbe a girare indisturbato…
Ed è solo un esempio, pure banale, di migliaia di situazioni che abitualmente vediamo e sentiamo..
Se l’Italia è impossibile da rieducare, meglio cambiare aria!!
E che ho detto io…
Cara Dany,
siamo sospesi tra un ufficioso “stato di diritto” ed un sostanziale “stato di natura” hobbesiano dove ciascuno fa quel che gli pare, dove a prevalere è la forza bruta (la minaccia del mafioso, l’arroganza del politico, la paraculaggine dell’arricchito) e dove parole come “onore” e “responsabilità ” stanno confinate in una soffitta piena di ragnatele. In questo triste carnevale i vari Robin Hood ed i Bruce Wayne a noi contemporanei ci sono, ma – purtroppo – non hanno alcun appeal, perchè la TV glielo nega. E perchè, tutto sommato, ci piace sguazzare nella merda tranquillizzante in ci siamo abituati a vivere. Cara cara democrazia…