Qui Londra

Pausa. Siamo in pausa. Sono sbarcato ieri a Londra e le notizie sono due: adesso si lavoraa e finalmente si parla inglese.

Patrizio ora e’ a un colloquio di lavoro (per tornare in Italia.. ma chi glielo fa fare…) e allora io mi sono rifugiato in un internet cafeè a Trafalgar Square. Lo stesso dove nel 2000 con Davide siamo stati rinchiusi tutta la notte perche c’erano le prime chat e ricordo che abbiamo fatto credere a uno di essere i Gemelli DiVersi…con tanto di invito al concerto che il giorno dopo noi (i gemelli…) avremmo tenuto a Torino… “di che ti manda Busnaghi, io esco e ti faccio entrare…”. Ma soprattutto siamo rimasti chiusi qui dentro tutta notte perche era impossibile tornare in hotel (che poi era una guesthouse condiviasa con una pazza che andava in giro tutto il giorno in pigiama) a quell’ora da soli, Seven Sister e’ una sorta di Bronx e la prima sera per poco non ci facevano le gambe. Quest’anno non e’ che mi sia andata poi meglio con la scelta della sistemazione… per cercare di far spendere il meno possibile ho optato per un alberghetto a Earl’s Court al cui confronto l’hotel di Glasgow sembrava la reggia di Caserta. In stanza c’e solo il letto. Il bagno e’ ricavato da un angolo ed e’ cosi piccolo che il water e la doccia sono sullo stesso asse… avrei dovuto fare come qualche collega, tipo Fiscato, che quando va in missione si prende un 5stelle e si porta la fidanzata, il cane, shopping e chissacheccazzo ancora. Ma, chevvuoi, sono ancora una persona onesta, o scemo vedi tu. Ah, dimenticavo, qui le puttane ci sono veramente.

Sto mangiando un muffin. E ora mi devi spiegare una cosa. Ma com’e che all’estero mangio un sacco di quelle cose che in Italia non magnerei mai? A me il muffin, per dire, non piace, tantomeno bluebarry. Eppure qui lo prendo tutti i giorni. Bah.

Otto anni che non venivo a Londra. E non e’ cambiata. Citta incredibile, piena di movimento, cose. Ricordo che otto anni fa ando cosi, studiavo ancora, mi manda un sms ma’ man David “ho preso un settimana di ferie vorrei andare a Londra, mi accompagneresti?”, “mah, si, mi piac….” “bene, perche ho preso gia i biglietti e si parte domani!”.

Stasera se si riesce incontro anche la Susi, una vecchissima compagna di universita che si e’ trasferita qui dopo un paio di anni in australia…. che vida. Altrimenti con Patrizio abbiamo gia’ un mezza idea di coinvolgere un altro nostro amico che si trova qui, una persona di cui non faro il nome, ma molto influente in Italia, un manager di prima grandezza, una sorta di Ricucci pre-crollo col quale tutte le porte di Londra si aprono. Del resto dopo una giornata di lavoro un po’ di svago ci vuole no?

Mi son ben guardato dal comprare il giornale italiano, pero mi e’ sembrato di vedere in prima pagina il proclama di tale Brunetta (che credo essere uno dei vostri nuovi ministri) riguardo il licenziare i fannulloni…e che avrebbe chiesto aiuto a Ichino… bene dica a Ichino di cominciare a guardarsi non lontano dal posto dove lavora lui che se analizza la situazione in universita il posto di lavoro lo conservano ben in pochi.

Bye, the time is up. Back to work.