Un preciso istante Jan29

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Un preciso istante

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Stanotte a Matrix parlavano di Fiorello. Han fatto vedere degli spezzoni del Karaoke. Degli anni ’90.
In uno di questi vi erano gli 883 che presentavano in prima assoluta esclusiva “Sei un mito”. Live, con Max che cantava e Maurino che si dimenava come un pazzo. Come solo quelli della mia età  possono ricordare!
Mi ricordo esattamente di quell’istante.
Dov’ero. Con chi ero. Perchè.
Ero a casa.
Da solo.
Perchè? Semplice. Quel disco, quell’anno, quel periodo. Mi hanno spaccato.
Molti ora faranno finta di niente, ma NordSudOvestEst ce l’avevamo tutti. Credo sia tutt’ora l’album più venduto degli 883 e anche se a me rimane n°1 il primo, “Hanno ucciso l’uomo ragno”, ovvio che il secondo aspettavo che uscisse con trepidazione incredibile!
Era il ’92 credo.
Il mio insegnante di pianoforte era amico di Max e questo accresceva ulteriormente il mito (non lo direste mai, ma quello scapestrato che faceva tardi la notte e si dimenticava di andare in studio… era Max, mentre Mauro era quello tranquillo che lo riconduceva all’ordine….).
E poi, colonna sonora del mio primo bacio…. ma non “Come mai” (che diventerà più tardi, mooooolto più tardi, parte della colonna sonora della storia più importante della mia vita), bensì “Il pappagallo”! Ricordo che lei mi baciò, di soppiatto. E io vomitai dietro un cespuglio…. buono no??!
Ci muovevamo in pullman. Non c’erano i telefonini.