Le allegre avventure della Cerbottani allo University Village

Chiara ad inizio vacanza. Stile, tuta, snow e cappotto....
Sono in stanza da solo. Il 7 Dicembre. L’ultimo giorno allo University Village e ho lasciato Chiara all’ApresSky a godersi l’aperitivo sbrigando io tutte le faccende. Ci tenevo. Gli occhi le brillavano. Tutti attorno. Bevi una birra Chiara qui, bevi un birra con noi Chiara lì… io navetta e hotel.
Quando, verso le 19.30 entra in stanza. “Non mi reggo in piedi”. Riesce a dire solo due frasi: non mi reggo in piedi e stasera al party a tutti i costi stasera al party a tutti i costi (proprio così, ripetuto due volte).
Alla sera ci sarebbe stato il party di fine evento e lei gonfia come una bisarca non voleva certo mancarlo!!
Chiara fa la doccia. è carica a bomba. Scendiamo a cena. Sobria mhandetto.
Al nostro tavolo Chiara prende le raccomandazioni di Vale e Tecla, due ragazzette del ’90, ’91 che le spiegano due cose sul rapporto uomo-donna, seduzione e ars amandi.
Chiara è carica. Arriviamo al club (non senza problemi data bufera, ma questa è un’altra storia), tempo 2 minuti la perdo di vista. I riccioli, il tubino nero. Dove sono? Il dj manda della mer*a dalla consolle e l’heineken, sponsor dell’evento, dispensa della birra imbevibile in stilose (sic) bottigliette di plastica… ma Chiara dov’è?
Poi un lampo. La vedo là, appoggiata alla ringhiera, un ragazzo addosso le parla all’orecchio. Lei ascolta e si ritrae. Si ritrae. Si ritrae fino al muro. é chiusa all’angolo. Io la osservo da lontano. Poi mi rompo il cazzo e vado a farmi un giro.
Torno dopo un’ora. E sono ancora lì?!? Nella stessa posizione!?!?!? Ma cazzo baciala!!! Ba-cia-la!!!!!
Ormai sono quasi le 3 e me ne voglio andare. Scendo con discrezione, la prendo da dietro e le sussurro
“Io me la svigno”
E lei “Com’è, com’è?? Io non lo vedo bene, com’è??”
“Guarda Chiara, non l’ho visto, ma va bene chiunque!”
“Dai dai non te ne andare, aspetta 10 minuti, lo saluto e andiamo via insieme”
Ok. Dieci minuti.

Tecla e Valentina. Le ragazzette che hanno dato lezione a Chiara
Faccio un giro. Dopo mezz’ora mi riaffaccio e… non ci sono più! Bene! Penso…. o forse, male! Penso… boh, in ogni caso io me la svigno ora…. la cerco, per dirglielo, sperando di trovarla ancora vestita (viva e vestita…). Giro giro giro per il club e nulla. Giro giro giro ormai si sta svuotando non posso non vederla e nulla. Va beh, mi arrendo. Vado a prendere la giacca e me ne vado. Si arrangerà. E probabilmente sta messa meglio di me… raggiungo lo sgabuzzino/ghiacciaia dove avevamo lasciato le giacche. Apro. E chi trovo dentro??
Chiara! E lui. Ora lo vedo… una sorta di mix tra George McFly (hai presente ritorno al futuro con Michael J. Fox? bene, quello sfigato del padre) e Enzo Gambaro (ex terzino fallito di Parma e Milan dal naso importante….). Il tutto disegnato da Picasso.
“Ciao” fa lei “ti stavo cercando?” Nel freezer???????????????
Prendo la giacca ed esco. Lui pensa che sono arrabbiato, ma lo tranquillizzo. Una carezza sul braccio. Anche se in realtà vorrei urlargli “tranquillo maaaaaaaan, scopatelaaaaaaaaa!!!!” Che io me ne vado a casa.
“Dai aspettami 10 minuti che andiamo via insieme”
10 minuti. Ok.

Chiara allaperitivo con uno dei suoi mille spasimanti... notare la faccia (babbabia....)
Il club era collegato ad un hotel secondo un complesso sistema di scale segrete e ascensori quindi decido di aspettare questi 10 minuti di sopra. Il dj aveva proprio scassato la wallera.
Dopo un’ennesima mezzora (passata a sfondarsi di pizzette col custode notturno dell’hotel e cercando di convincere un manipolo di ragazzette di Brescia che non sono Giuliano di XFactor… ma, stremato, alla fine ho fatto loro l’autografo lo stesso) decido di riscendere di sotto al club. Sono in ascensore. Scendo. Si aprono le porte. Sto per uscire. E chi mi blocca per entrare? Chiara! Col pennellone al seguito.
“Ti stavo cercando” fa lei.
??????????
“Stiamo andando al terzo” fa lui. “Vi offro da bere in camera mia”
Uomo, non hai capito. Io voglio andare a casa. Ho aspettato perchè me lo ha chiesto. Ma vorrei tremendamente che tu te la portassi in camera e mi lasciaste andare via.
“Ti stavo cercando” fa lei, ormai ad libitum con voce metallica tipo il sapientino Clementoni.
“Senza rancore” fa lui.
Uomo, ascolta. Io a te non ho da dire nulla. Ti stai giocando le tue carte e hai tutto il mio rispetto e appoggio (e tifo!!!). Ma se pensi che io sia arrabbiato perchè lei sia la mia ragazza non ti sono chiari un paio di concetti:
- Se fosse la mia ragazza non sarebbe qui con te.
- Se fosse la mia ragazza e si stesse comportando così non sarebbe la mia ragazza.
- Se fosse la mia ragazza e tu ti stessi comportando così ti avrei già sfondato la faccia e ti assicuro che per come sei messo potresti solo migliorare. Oppure chiami Doc Brown prendete la Delorian e ti fai spedire nel neorealismo dove un giovane Salvador Dali di certo può apprezzare i tuoi lineamenti cubisti.
- Ma soprattutto non hai capito che io sono il tuo più grande alleato!! Sono 4 giorni che cerco di piazzare Chiara e finalmente ora ti ho trovato! O Re mida del sesso. O Sciamano della sensualità. Forza quindi!! Sono ore che cerco di andarmene a casa così che tu te la possa portare in camera.
Hai capito??????????
Schiaccio T. Si aprono le porte e me ne vado. Verso il nostro Hotel. Sotto la neve, nella bufera. Bello però. Lei da lontano con voce flebile “5 minuuuuuti…… tieni il cell acceso, ti chiamo e andiamo via insieme…..”
Seeeeeee ciaaaaaaaao.
Dopo 20 min sono nel mio letto e squilla il telefono.
“Sono Chiara. Dove sei?”
“A casa”
“Di già!!! E come hai fatto?”
“A piedi”
“Ma nooooo. Va beh, arrivo anche io, mi accompagna lui”
“Scusa?”
“Si mi accompagna lui”
“E come?”
“In macchina”
“Scusa???! Solo ora sappiamo che lui ha una macchina?????? Dopo che ti ho cercato un passaggio per tutta la notte???????”
Ma vaffanculo. Stai li dannazione!! E fatti scop***eeeeeeeeeeee!!!!!
Dopo un’ora sento le chiavi della stanza. Entra Chiara. Tornata da sola. A piedi (?). Vestita ancora.
Come mai da sola? Come mai a piedi? Come mai vestita? Io non lo so. O forse lo so, ma…. Chiara se ci sei batti un colpo. Per tutte queste domande. Per tutte queste risposte. Per tutto ciò che è successo in questa ultima ora (soprattutto il suo tentativo maldestro di dormire nel mio (mio….) letto). Per le tue verità.





Forza, datti da fare che io voglio leggere un tuo libro.
La somiglianza con Fabio Volo non è solo estetica!!
damn man ti giuro: parli come se fossi il suo wanna-be-boyfriend-ma-non-lo-sono-e-non-per-forza-per-questo-cmq-sto-un-tot-in-frustra.